Un museo di tutti - Per un'accessibilità senza barriere
Il progetto ideato e creato dall’associazione RI-NASCITA in partnership con il Comune di Novara è stato reso possibile dal sostegno di Fondazione Comunità Novarese attraverso il Fondo Dottor Giovanni Pagani che ha determinato un contributo di 11.000 euro, affiancata da Fondazione Banca Popolare di Novara, Provincia di Novara e con la partecipazione del Centro Servizi per il Territorio.
Grazie al progetto “UN MUSEO DI TUTTI” - PER UN’ACCESSIBILITA’ SENZA BARRIERE, il Museo di Storia Naturale di Novara compie un passo decisivo verso un’accessibilità reale, stabile e strutturale, con particolare attenzione alle persone con disabilità cognitiva e comunicativa.
Accanto al traguardo principale legato all’accessibilità, sono stati sviluppati altri obiettivi specifici che rappresentano il cuore operativo del progetto.
- Formazione degli operatori
Dopo anni di attenzione al tema dell’accessibilità, è emersa con forza la necessità di partire dalle persone che lavorano in museo: operatori culturali, educatori, volontari. Sono stati quindi attivati momenti formativi dedicati all’accoglienza di pubblici con bisogni diversi, conoscenza di base delle metodologie di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA);
uso di linguaggi semplificati e supporti visivi durante la visita. L’obiettivo è stato quello di mettere chi opera al museo nelle condizioni di dialogare con tutti, adattando la comunicazione in modo flessibile e rispettoso. - Laboratori di co-progettazione in CAA
Il secondo pilastro del progetto è stata la realizzazione di Laboratori di co-progettazione.
In questi incontri, esperti di CAA, educatori, volontari delle associazioni, ragazze e ragazzi o adulti con disabilità cognitiva hanno lavorato fianco a fianco per tradurre in simboli e immagini alcune parti del Museo, scegliere insieme i contenuti più importanti, testare la comprensibilità dei materiali prodotti. Non si è trattato solo di “semplificare”, ma di costruire insieme una nuova forma di comunicazione museale, davvero centrata sulle persone. - Un nuovo contesto formativo dentro il Museo
Il terzo obiettivo ha portato alla creazione di un nuovo contesto formativo pensato per le diverse disabilità cognitive. Questo lavoro si è concretizzato in nuove guide informative: schede plastificate (utilizzabili durante la visita) che rimangono a disposizione in museo per chi ne ha bisogno; nuovi pannelli espositivi con testi più chiari, supporti visivi e simboli;
modalità di visita ripensate, più lente, inclusive e personalizzabili. In questo modo il Museo diventa uno spazio in cui tutti possono comprendere, ricordare, raccontare ciò che hanno visto. Per realizzare questi risultati il progetto ha previsto la collaborazione con Fondazione Paideia, realtà da anni impegnata nel favorire la relazione e la comunicazione con persone con differenti tipi di disabilità
